IL GIARDINO DELLA MUSA
Stella Cappellini - Poesia - Giraldi Editore, Bologna - maggio 2009
Questo libro ha due scopi a me noti. Il primo è instaurare
una comunicazione con gente assolutamente sconosciuta a me e che tale
resterà ma potrà farsi un'idea di come gli esseri umani siano a volte simili
nel loro pensare e sentire, a prescindere dalla coerenza o dalla
contraddittorietà che li può differenziare gli uni dagli altri.
Alle persone che leggono questo libro, vorrei che almeno alcuni dei versi
qui stampati si infilassero nel cuore, non certo come delle spine, bensì
come il profumo di una rosa, fiore soggetto, come tutti i fiori, ad estrema
caducità , tuttavia capace di provocare ricordo di sè come partecipante alla
bellezza e suo instancabile portatore. Troppo pretenzioso? Il lettore
perdoni: un po' di narcisismo è necessario per essere veramente umani e
potersi evolvere, pur sapendo che tutto è nulla o, per dirla come L'
Ecclesiaste nella Bibbia, tutto è vanità.
L'altro scopo del libro è dare rifugio a ciò che trabocca e non vuole più
essere contenuto dal silenzio. E' niente altro che un atto d'amore. Su
questo non c’è alcunché da aggiungere. Nessuna istruzione per l'uso, nessuna
controindicazione. Solo un augurio buona lettura.
Stella Cappellini
Acquarelli di Sergio
Borghesi presenti nel libro "Il Giardino della Musa"
INTRODUZIONE (a cura
dell'autrice)
Come termine musicale l'introduzione è un pezzo che prelude a un
componimento. E' proprio da questa definizione che voglio partire.
Per lunghissimo tempo per me la musica è stata tutto nella vita. Non mi
dilungherò qui a spiegare oltre, poichè troverete abbondanti versi ad essa
dedicati, alcuni dei quali in seguito musicati, che contengono assai del
feeling esistente fra me e questa sacra scienza.
In anni e anni di dedizione a lei sia nello studio e nella pratica sul
campo, sia nell'insegnamento ad altri, credo di avere seguito alla lettera
certi consigli dati da Schumann ai giovani studenti di musica, in
particolare uno che in sostanza dice: quando sei stanco di note, leggi buona
letteratura. Lo trovai subito un sublime consiglio, talmente riposante per
l'orecchio stancato da tanti suoni, come quotidianamente può capitare ai
musicisti. Oltretutto, leggere versi consente alla mente di creare immagini
in maniera libera, di cogliere assoluti e assoluti relativi, di apporre
colori e sfumature in proprio, di ricreare un'opera dal proprio punto di
vista, in uno spazio del tutto interiore, quindi estremamente vicino al se
stessi, un territorio puramente appartenente al proprio intimo essere.
Leggere poesia è come funzionare al contempo da registi e attori di un film,
cioè essere del tutto in gioco. Questo forse è anche il motivo per cui la
poesia stenta a diventare moda e rimane fenomeno per un'utenza elitaria.
Generalmente alla gente di oggi non piace sentirsi obbligata a immergersi
dentro il proprio intimo, nel silenzio del proprio tempio interiore, poiché
non lo capisce questo tempio, non lo riesce a trovare, fuorviata com’è dall'
assordante rumore del mondo esterno e dalla gran copia di immagini e
movimenti e velocità e informazioni, e anche distorsioni dei fondamenti
della vita.
Tuttavia l'essere umano è di per sè poesia.
La poesia permea ogni cosa che è stata creata.
Ogni tipo di arte ha in se della poesia, altrimenti non può dirsi Arte.

1° Classificata Sezione "Libro
Edito" con l'opera “ Il giardino della musa”
LA XV° EDIZIONE DEL PREMIO NAZIONALE LETTERARIO DI POESIA
“Maribruna Toni” 2009
TROFEO di poesia - XXIV Edizione- Premio “Falesia 2009”
a cura di Athena Spazio
Arte
info@athenaspazioarte.com.
Ultimo aggiornamento:
23-10-09.