Silvia Percussi, è nata a Firenze, ma vive e lavora a Pistoia. La sua
maniera ‘razionale’ di fare pittura (almeno quella che viene qui esposta e
che caratterizza buona parte della sua produzione) è riconducibile
all’Astrazione geometrica classica (quella, per intenderci delle Avanguardie
della prima metà del Novecento), ma rivestita – o, meglio – intrisa di
connotazioni simbolico-psicologiche contraddittorie tutt’altro che
freddamente governate dalla ratio kantiana. Matrice dei suoi ‘silenti’
quadri è il disegno, che crea elementi primari, poi riempiti di colore
(luminosità). Il punto, la linea, il cerchio sono gli elementi alla base,
che compongono questa scrittura simbolica e ‘antropologica’, con assonanze
in aderenza a quanto già scrisse negli Anni Dieci Wassilij Kandinsky in Über
das Geistige in der Kunst e poi ancorategli Anni Venti in Punto, linea,
superficie, proclami mistici più che saggi di estetica: “Il punto geometrico
è un'entità […] immateriale […], il più alto e assolutamente l'unico legame
tra silenzio e parola […]. Appartiene al linguaggio e significa silenzio,
[…] [è] suono del silenzio”; “La linea geometrica è […] la traccia del punto
in movimento […]. Nasce dal movimento […], della sua quiete estrema, in sé
conchiusa. Qui si compie il salto dallo statico al dinamico. La linea è,
quindi, la massima antitesi dell'elemento pittorico originario - il punto
[…]. L'elemento tempo è […] più riconoscibile nella linea che nel punto”;
“più di ogni altra forma di superficie, il cerchio tende verso la quiete
incolore, perché esso è il risultato di due forze che agiscono sempre in
modo uniforme e non conosce la violenza dell'angolo”.
La memoria, le impressioni, le emozioni, le percezioni sensoriali, le
intuizioni e le associazioni del pensiero che connotano l’individuo sono
proposte attraverso forme rigorosamente geometriche e colori assoluti, senza
gradazioni cromatiche tonali: la geometria diviene ricerca di un arduo e
‘faticoso’ ordine interiore; i colori – nero, bianco, rosso, oro e argento –
sono simboli di una vigorosa “forza vitale”, come ama dire l’autrice stessa.
Una vera e propria metafisica della forma incendiata di colore.
E' chiaro che, con ciò, viene abbandonato irrimediabilmente il recinto
dell'estetica: Si entra in un regno diverso dalla pura estetica, dove ogni
forma diviene una sorta di ‘essere vivente’, nel quale la Percussi ci
introduce come una rabdomante, che con indefessa acribia rintraccia e
traduce continuamente l’estetica in questo suo regno ideale, formalmente ‘logico-intellettuale’,
con la sua inquietante sensibilità quasi eidetica, mediante segni grafici e
cromatici che ci disvelano ‘altri’ mondi. La forma sembra essersi
definitivamente liberata dal suo supporto classico, la materia, e sembra
riuscire ad operare, a farsi visibile, ad esistere, in senso proprio, come
in una sorta di perfetta autonomia, quasi si fosse in qualche modo
realizzato il platonico dominio dell’iperuranio eidetico Poi, sotteso ma
perfettamente intuibile, una sorta di reditus ad specum, un problematico
ritorno dall’universo eidetico, razionale e ideale all’universo
esistenziale, sensibile ed empirico. Così, procedendo nella lettura-visione
dei suoi quadri, al tempo stesso fatti di pittura cromaticamente ‘viscerale’
e di pura geometria ‘qualitativa’, ci rendiamo conto di partecipare come a
una grande avventura fantastica. Ci insegna ad ‘ascoltare’ il silenzio della
forma generatrice e della luce vivificante (summa cromatica), ponendoci in
un nuovo rapporto con l'opera d'arte; ci apre una nuova possibilità di
esplorazione del Bello e del Bene, dell’estetica e dell’etica, che
rappresenta, come già scriveva lo stesso Kandinsky, "la possibilità di
entrare nell'opera, diventare attivi in essa e vivere il suo pulsare con
tutti i sensi".
Negli itinerari pittorici ‘fantascientifici’ percussiani prendono forma,
linearissime figure geometriche di astratta modernità ‘futura’, ma ispirate
a vetrate e a rosoni di chiese medioevali di area pisano-lucchese (presenti
anche a Pistoia) oppure a tarsie marmoree in bicromia che incrostano le loro
splendide facciate, cioè alla perfezione quasi neoplatonica ed ‘umanistica’
del cerchio che si trasforma in “onda sonora dell’anima”, come è stato
scritto di lei qualche anno or sono.
Le elaborate e ‘semplici’, meditate ed ‘istintive’ composizioni della
Percussi, nelle quali simboliche geometrie primarie ed astrazioni
‘classiche’ si equilibrano in armonie cosmiche dirette “verso la Luce”, in
linee di forza, in contrasti di vettori dalle criptiche connotazioni
semantiche impresse da differenti direzioni e da versi, rivelano, negli
accostamenti decisi e netti di superfici cromatiche (altre volte corrugate e
vivificate da inserti di piccoli ‘oggetti’), l’affermazione modernamente
‘caparbia’ e ostinata dell’io nell’hic e nel nunc, pur sulle ali delicate di
un’aurea e fragilissima farfalla, che pare voli, ‘temeraria’, in cieli
escatologici medioevali.
Spesso le sue opere hanno il titolo significativo ed emblematico di Verso la
luce oppure di Laser: ricerca indefessa e ‘morbosa’ della Luce vera, che ha
vivificato la notte eterna del Cosmo primordiale e, fuori dalla metafora, ha
reso l’Uomo tale, cioè fatto di materia e di anima (ànemos, vento di vita).
Due gruppi, qui si fronteggiano e si completano a vicenda. Il primo è
incentrato ed è dominato dal colore dorato della tela, che rimanda
simbolicamente all’oro di una tessera musiva, carica di ieratica sacralità,
o, piuttosto, ad una serie di tessere con incisioni nello spesso pigmento,
che compongono un mistico mosaico moderno dal fascino astrattamente
teologico di una luminosità dogmatica bizantina. Su un fondo increspato e
‘tassellato’ di cielo siderale invaso dalla Luce, dove emergono, nel collage
fatto di giornali, frammenti e schegge dell’universo quotidiano
contemporaneo, si sovrappone il grande triangolo perfetto, a sinistra, che
rimanda quasi alla Trinità attraverso una rigorosa astrazione geometrica,
dipinto mediante fasce dello stesso color oro e materici intrecci di linee
graffite ed incise come sull’intonaco di un muro (ma anche quasi cesellate
nell’oro di un gioiello), come in un opus sectile di un paramento murario
romano, ma pure con assonanze con preziose stoffe di stole sacerdotali. Al
centro, l’astratta linea verticale – che separa ma anche, filtrata, unisce –
tratteggiata in bianco e nero imprime ascensione verso la Luce metafisica,
mentre a destra troviamo il semicerchio (o visione bidimensionale di una
sfera in proiezione ortogonale?) dell’Assoluto, perfezione fuori dal tempo e
dallo spazio. Luce come nel mondo metafisico bizantino, ma il fascio diviene
modernamente puntato e concentrato come un laser, che ‘trapassa’, ‘ferisce’
e ‘penetra’ impietosamente fino nei meandri più oscuri e reconditi
dell’anima. Rappresentare la rivolta ‘ragionata’ dell'anima rispetto al buio
della materia, con assonanze orchestratamente ordinate, armoniche e pacate
solo superficialmente, ma che celano movimenti tellurici e vulcanici per
dissonanze interiori sottese, quasi dodecafonicamente schonberghiane.
Il secondo gruppo, pur con una tipologia di disegno simile, si incentra sul
colore rosso e su quello neutro, come di luce non più riflessa dall’oro
musivo, bensì filtrata da vetrate colorate, quasi costituite mediante
assemblaggio di vetri piombati: una rete o ragnatela sottile che unisce e dà
senso all’insieme di triangoli e parallelepipedi, trapezi e rombi. Effetti
di specularità e gioco sull’inversione cromatica alternata (si vedano il
triangolo e il semicerchio rossi su fondo chiaro e poi il triangolo ed il
semicerchio chiari su fondo rosso) in una sorta di alchimia solo
apparentemente ‘algida’ e totalmente governata dall’autrice, ma che apre le
porte su vertigini sonore e concettuali tutte problematicamente interiori e
squisitamente postmoderne.
Giampaolo TROTTA
2000 PISTOIA ARTE 2000
Rassegna di pittura ed arti visive PISTOIA
ARTISTI E COLORI
Rassegna di pittura ed arti visive PISTOIA
2001
COLLETTIVA APRILART
Rassegna di pittura ed arti visive PISTOIA
COLLETTIVA PISTOIA ARTE 2001 PISTOIA
Rassegna di pittura ed arti visive
COLLETTIVA ARTISTI E COLORI PISTOIA
Rassegna di pittura ed arti visive
COLLETTIVA IDEARTE NAVACCHIO (PI)
COLLETTIVA SCULTORI E PITTORI
ASSOCIAZIONE IL TEMPIO/DAMARIS PISTOIA
PERSONALE VILLA GROPPOLI PISTOIA
2002
PERSONALE GALLERIA EXTRARTE PRATO
" Bianco rosso e....."
COLLETTIVA SPAZIO ESPOSITIVO SAN GAETANO PISTOIA
Rassegna di pittura
COLLETTIVA DI PITTURA E SCULTURA -
ASSOCIAZIONE IL TEMPIO/DAMARIS PISTOIA
EX CHIESA SAN LEONE
2003
PERSONALE GALLERIA LA TELACCIA TORINO
COLLETTIVA GALLERIA ART POINT BLACK FIRENZE
II° RASSEGNA D'ARTE SACRA CONTEMPORANEA PISTOIA
BIENNALE NAZIONALE
VIAGGIO NEL COLORE PISTOIA
FREE TARGET CENTRO D'ARTE SAN VITALE VENEZIA
INSIEME AL CASSERO MEDIOVALE
(GALLERIA EXTRARTE di Prato e GRUPPO DONATELLO di Firenze) PRATO
L'ACQUA NELLA BIBBIA - LUCE E FORMA
GALLERIA LA PIGNA ROMA
L'ACQUA NELLA BIBBIA IMPERIA
COLLETTIVA GALLERIA BOTTEGA D'ARTE QUARRATA (PT)
2004
PERSONALE LO SPROCCO CLUB PRATO
PERSONALE COMUNE DI MARLIANA MARLIANA (PT)
ARTE AL VERDE (PERSONALE CON LO SCULTORE Andrea Dami) PISTOIA
PERSONALE GALLERIA EXTRARTE PRATO
2005
PERSONALE GALLERIA "GIARDINO SEGRETO " MONTECATINI
CASTELLO DI VINCIGLIATA a Fiesole - Esposizione
per Rotary Club Firenze Brunelleschi FIRENZE
ARTE FIERA IMMAGINA REGGIO EMILIA - GALLERIA CARLO LIVI 115
di Prato REGGIO EMILIA
2006
VERNICE ART FAIR - FIERA DI FORLI'' FORLI'
OFFICINA FIERA DI FORLI FORLI
3° biennale Nazionale ARTE SACRA CONTEMPORANEA PISTOIA
RASSEGNA DI PITTURA MARINA DI RAVENNA LA VELA D'ORO MARINA DI RAVENNA
ARTE FIERA IMMAGINA - REGGIO EMILIA
GALLERIA ART POINT BLACK di Firenze REGGIO EMILIA
2007
PERSONALE - GALLERIA LO SPAZIO DI VIA DELL'OSPIZIO PISTOIA
LIU' MON AMOUR - mostra itinerante in vari spazi
ispirata a Giacomo Puccini
- Comune di Montignoso MONTIGNOSO
- Gipsoteca Libero Andreotti a Pescia (PT) PESCIA
- Spazio espositivo Castelfranco di Finale Ligure FINALE LIGURE
organizzata dalla Galleria Valente
NOTE A PIE' DI PAGINA ARTE CONTEMPORANEA DEL
XXI SECOLO . PALAZZO PUCCINI - PISTOIA PISTOIA
2008
SINFONIA D'ESTATE c/o Crystal palace di Montecatini
organizzazione Federico Bellini Arte MONTECATINI TERME
IL TEMPO DELLO SPAZIO c/o Lo spazio di Via
dell'Ospizio Galleria PISTOIA
ASTRAZIONI DELL'ANIMA PIETRASANTA
c/o Studio Riotto
Artista scelta per l'anno 2008 dall'Associazione Voglia di Vivere
per la realizzazione di n.3 incisioni a punta secca PISTOIA
2009
LUCI E GEOMETRIE DELL’ANIMA
C/o DEUTSCHE BANK - FIRENZE
ARTE IN MARCIA
Teatro Bolognini PISTOIA PISTOIA
PARLANDO D’ARTE PISTOIA
Gruppo Artisti dell’Arca
Galleria d’arte OVERLOOK QUARRATA (PT)
Collettiva
L’ARTE PER LA PACE
SAKE Affrescate – Palazzo Comunale PISTOIA
info@athenaspazioarte.com.
Ultimo aggiornamento:
22-02-10.