“Athena Spazio Arte”
presenta presso la Galleria IAC, (Impruneta Arte Contemporanea) Via della
Croce 41, Impruneta (Fi)
Mostra di Pittura e Scultura
"SEGNI e FORME"
espongono
Marcello Scarselli e
Massimo Villani
in collaborazione con l'Associazione Culturale Art-Art,
con il patrocinio del Comune di Impruneta.
Inaugurazione: sabato 8
maggio ore 18.00
presenta Elena Capone
Apertura mostra: dal martedì alla domenica ore 16.30-19.30
Galleria IAC Impruneta
Foto di Massimo Villani
Galleria IAC Impruneta
Foto di Massimo Villani
Galleria IAC Impruneta
Foto di Massimo Villani
Galleria IAC Impruneta
Mostra do Pittura e scultura " SEGNI E FORME"
Marcello Scarselli - Massimo Villani
Foto di Massimo Villani
Galleria IAC Impruneta
Mostra do Pittura e scultura " SEGNI E FORME"
Marcello Scarselli - Massimo Villani
Foto di Massimo Villani
Galleria IAC Impruneta
Mostra do Pittura e scultura " SEGNI E FORME"
Marcello Scarselli - Massimo Villani
Foto di Massimo Villani
Galleria IAC Impruneta
Mostra do Pittura e scultura " SEGNI E FORME"
Marcello Scarselli - Massimo Villani
Foto di Massimo Villani
Massimo Villani - scultore
Mauro Pantani - Presidente di Athena Spazio Arte
Opera di Massimo Villani
Foto di Giovanna Sparapani
Opere di i Marcello Scarselli
Foto di Giovanna Sparapani
Opere di i Marcello Scarselli
Foto di Giovanna Sparapani
Opere di i Marcello Scarselli
Foto di Giovanna Sparapani
Il pittore Marcello Paoli
Foto di Giovanna Sparapani
Il pittore Marcello Paoli .........opera Marcello scarselli.
Foto di Giovanna Sparapani
Il Sindaco di Impruneta Fi. -lo scultore Massimo villani- Presidente di art. art Fiorella Noci -La critica d'arte Elena capone- Presidente di Athena Spazio Arte Mauro Pantani- Il pittore Marcello Scarselli .
Foto di Giovanna Sparapani
Introduzione critica ......Elena Capone
Foto di Giovanna Sparapani
Introduzione critica ......Elena Capone
Foto di Giacomo Saviozzi
Foto di Giovanna Sparapani
L'assessore alla cultura del comune di Impruneta - lo scultore Massimo Villani - Fiorella Noci Presidente di Art. Art.
Foto di Giovanna Sparapani
Elena Capone ....critica D'arte - Mauro Pantani presidente di Athena Spazio Arte - Marcello Scarselli Pittore .
Foto di Giacomo Saviozzi
Introduzione critica ......Elena Capone
Foto di Giacomo Saviozzi
Introduzione critica ......Elena Capone
Foto di Giovanna Sparapani
Introduzione alla Mostra ....di... Mauro Pantani...Presidente di Athena spazio Arte.
Foto di Giacomo Saviozzi
Introduzione alla Mostra ....di... Mauro Pantani...Presidente di Athena spazio Arte.
Foto di Giacomo Saviozzi
Il pittore Marcello Scarselli
Foto di Giovanna Sparapani
Lo scultore ......Ignazio Fresu
Foto di Giovanna Sparapani
Opere ......Massimo Villani
Foto di Giovanna Sparapani
Lo scultore Massimo Villani
Foto di Giacomo Saviozzi
Opere ......Massimo Villani
Foto di Giacomo Saviozzi
Opere ......Massimo Villani
Foto di Giacomo Saviozzi
Opere ......Massimo Villani
Foto di Giacomo Saviozzi
Opere ......Massimo Villani
Foto di Giacomo Saviozzi
Opere ......Massimo Villani
Foto di Giacomo Saviozzi
“Segni e Forme” si manifestano, nella riduzione all’essenza di un ritratto
già evocativo del contemporaneo, nella doppia personale degli artisti
Marcello Scarselli e Massimo Villani in corso dall’8 al 16 maggio 2010,
presso la galleria espositiva IAC - Impruneta Arte Contemporanea, in via
della Croce 41 a Impruneta (FI), per un appuntamento con l’arte organizzato
congiuntamente dalle associazioni “Art-Art” e “Athena Spazio Arte”.
Gestualità e ragione, in uno spazio “troppo” aperto, scandito dal tempo,
dalla memoria, dove nell’attesa, nell’introspezione, nel silenzio
riequilibrante e nel ricordo, ambienti neo-arcaici, fra la joie de vivre
e i tormenti dell’anima, sono sublimati in un messaggio di efficace sintesi,
trasversale alle epoche: è il segno, la cifra, la forma plastica di
Marcello Scarselli, ricercatore instancabile delle linee, delle
composizioni e del colore, nell’espressività libera primordiale, che
riscopre la calma e l’eleganza minimalista nell’irruento e produttivo moto
del graffito, nel cortocircuito di meditato e gestuale, che apre l’enigma
del contemporaneo.
Le sculture e le tavole pittoriche e para-pittoriche, aprono la scena di una
figurazione che “si perde” in libertà, nell’astrazione progressiva di lavori
fortemente “areati” che imprigionano una luce di misteriosa provenienza,
nella raffinata tecnica mista che si avvale delle polveri di cemento, degli
stucchi, di materiali porosi vari, dove si stratificano allegorie spesso
ermetiche, in un dialogo in profondità tra il racconto umano, eterno e
ciclico, e la sua traccia sfumata e sfuggevole, impressa attraverso i
substrati materici suggestionati e precipitati dall’ambiente naturale e
dallo scenario urbano, metropolitano o neo-romantico.
Un viaggio dall’individuale all’universale, la linea di Modì, la
multivisione picassiana, l’ambiente analitico di Mirò, in fiabe sensuali
eterne ed icone dell’infanzia, la ripetizione di significato di veneri
primordiali, di volti, elementi marini, rimandi storici che giocano con la
circolarità del tempo, in uno spazio fatto di gradazioni tenui, o cromie più
violente e calde, le suggestioni mediterranee, ridotte ad un segno reiterato
e ricorrente, che prende forza dalla sua stessa successiva semplificazione,
fino ai timbri in bianco e nero, memori del fotogramma d’autore, ricostruito
lungo i rivoli sconosciuti e aperti di una “nuova era rupestre”, intuita
dopo il moderno.
Pittore, scultore e disegnatore, nato a Santa Maria a Monte (PI) nel 1953,
Marcello Scarselli attualmente risiede e svolge la sua attività di
indagine espressiva, nella cittadina di Bientina, nel pisano. Dagli anni
novanta ha esposto in sedi italiane ed internazionali, tra cui le più
recenti, nella sede della galleria “Officina dell'Arte”, nell’ottobre 2007 a
Roma, la personale “Il Segno”, a Volterra (PI), nel giugno 2008, la
personale “La mia Terra”, al Palazzo Pretorio di Campiglia Marittima, alla
fine del 2009. Si annoverano inoltre, anche mostre nel Nord Europa: a Parigi
nel 2004, e a Nizza, Bruxelles e Monaco di Baviera nel corso del 2008.
Attraverso un rapporto in profondità, radicale e di scambio, con la materia,
fra tagli di luce e ombre, incombenti e narranti forme plastiche
introspettive, gruppi dinamici stilizzati, le opere di Massimo Villani,
dai marmi, ai gessi, al cemento, al legno, agli alabastri, raccontano di
ambienti interiori o di spaccati di vita relazionale, dove il corpo, i
frammenti di mare, i busti, si fanno narrazione e indagine, rappresentativa
ed evocativa, dei movimenti dell’anima, nel nuovo “volto” tettonico che
riconcilia con potenza ed immaginazione attiva, l’Uomo alla sua terra.
L’azione in levare, nella scoperta di un “rimosso” scultoreo, levigato o
solo volutamente sbozzato, graffiato e manipolato in trasfigurazione
espressionista, ma dall’equilibrio interno atipico ed enigmatico, rivela il
femminile ed il maschile dall’identità incerta, verso una universalità in
continua trasformazione, da una scultura ad un'altra, dalla massa corporale
che si trasforma, ora gentilmente, ora dolorosamente, a contatto diretto
con l’esperienza inevitabile dell’infinto.
Tensioni cinetiche nella ricerca di nuovi equilibri, l’Io e le certezze
esistenziali che modificano e sono modificati a loro volta dalla fisicità
esterna, i passaggi della memoria, resi con originali piani improbabili che
interessano e rivelano, le oscillazioni ripide del Sé, nelle prospettive
interne, costruite dalla dialettica di libertà e costrizione, di vita e non
vita, pietra e azione, materia e spirito.
Dopo Martini, Marino e Manzù, le urgenze psicologiche e le determinazioni
ambientali, si confrontano e incontrano in una nuova poesia scarna, che
dimentica il tempo e testimonia ancora il manifestarsi dell’andamento
fragile e sofferto, nei mille volti di timida felicità, di energie
sconosciute e di sublimate solitudini, che testimoniano ancora della vita.
Massimo Villani, nato a Cecina (LI) nel 1959, si forma all'Istituto Statale
d'Arte di Volterra, dove è allievo di Mino Trafeli e di Dolfo, e
all'Accademia di Belle Arti di Firenze, con Franco Franchi. Scultore
professore a Volterra, Grosseto e a Pisa, conta importanti installazioni
pubbliche, in siti e sedi nazionali ed estere, rassegne nazionali e mostre
personali, altre all’assegnazione, nel 1985, del “Premio della Banca
Mercantile Italiana”, con successiva personale a Palazzo Strozzi.
Elena Capone
info@athenaspazioarte.com.
Ultimo aggiornamento:
19-06-10.