Pier Luigi Casalini è riuscito nei suoi
quadri a creare ottime misture di colori con le quali ha “insaporito” le sue
nature morte e i suoi paesaggi.
Sono quadri nei quali l’elemento
quotidiano appare in tutta la sua semplicità di oggetto avvolto nei suoi
sfondi dai toni smorzati dei grigio verdi-bruniti dai quali emerge grazie a
pennellate corpose e cariche che creano gradevoli e riusciti tono su tono.
Anche nei paesaggi che hanno per
soggetto le marine e le campagne a lui vicine predominano, al di là
dell’indovinata interpretazone personale del’ambiente naturale, i colori
tipici di questa terra chiusa tra mare e colline: i verdi i bruni i ramati,
gli azzurri mai quasi polverosi, velati, opachi quasi come se fossero
rivissuti alla luce di un fuoco, tenue ricordo invece che dipindi sulla
scorta di una attenta e costante “presa dal vivo”.
Ma dove Casalini è riuscito a crearsi
uno spazio tutto suo nel panorama artistico e dove maggormente apprezziamo
questo valido artista, è nei ritratti di personaggi caratteristici marinesi
e cecinesi e nel ritratto in generale.
Uscendo fuori dai cliches del
ritratto/fotografia e della banalizzante caricatura, con pennellate grosse e
decise Casalini riesce a dare vita ai suoi soggetti, riesce con estrema
semplicità e garbo a rendere il carattere del personaggio, a farne un
ritratto non psicologico ma quasi caratteriale che ci permette di percepire
a tutto tondo le singole peculiarità degli individui.
Pescatori, villeggianti, la nonna, gli
amici e tanti personaggi
Patrizia Pedri
info@athenaspazioarte.com.
Ultimo aggiornamento:
28-08-09.