Corre avanti e indietro il nostro Vertax, come una formicuzza leonina
inviperita che vediamo rapida ed eccitata muoversi su un terreno cosparso di
minuzzoli e sementi e di cui non siamo in grado di capire l’intento finale o
la destinazione ultima anche perché i minuzzoli li disdegna e ci sputa sopra
e le sementi le prende a calci. Ma lo sa ben lui cosa gli bolle in pentola!
Intanto una rabbia vaporifera non repressa dovuta sia all’inanità degli
sforzi per migliorare il mondo in cui si è trovato all’apertura degli
occhioni innocenti, baraonda umana civile sociale esistenziale (vacuità di
qualunque sforzo, suo e di chiunque), e poi per la difficoltà di svegliare
le altrui coscienze e farle partecipi del generale patatrac, che lui vede e
sente tale e quale come Noè vedeva l’arrivo del diluvio. Questo per dire.
Un artista non svela più di tanto le proprie carte, sa aspettare, gestisce
la curiosità, fino al momento dell’occasione espositiva, quando per usare
una metafora si fa buio in sala, il brusio del pubblico si attenua fino al
silenzio, si alza il sipario, si inaugura la mostra che è anche il tirar
delle somme, la verifica delle ipotesi che hanno sorretto una ricerca durata
magari anni, un percorso sostenuto da un’idea forte e solitaria.
Stavolta Emiliano Chiti Vertax sembra che ci guardi con un sorrisetto tra
l’ironico e il malizioso mentre ci propone due nuove serie di opere, anzi
direi meglio, un’accoppiata giudiziosa o sconsiderata – a seconda della
lettura che se ne vorrà dare – tra alcune opere recentissime a altre
risalenti ad un periodo appena precedente e che ha saputo legare insieme
formando un tutt’uno, per l’appunto questo “TRAPPOLE E VIE D’USCITA, mostra
di grafica e assemblaggi” ghiotta proposta per questi giorni pasquali da
parte dell’Amministrazione Comunale di Castelnuovo Val di Cecina e
dall’Associazione Culturale Il Chiassino. .
Ma attenzione, non si pensi che le “vie di fuga” possano salvarci dalle
“trappole”. Eh, fosse così facile e lineare! Invece magari è proprio
l’opposto. Mettiamo che sei un appassionato d’elettricità e ti riesce di
districarti da una ben congegnata maliziosa ”trappola per elettrotecnici”
(c’è in mostra...) ed eviti il trabocchetto, l’hai scampata bella e ti
soffermi a respirare di sollievo per il passato pericolo... congratulazioni,
sei stato vispo, ma ora: occhio! Sarai invitato a seguire la rassicurante
freccia che dovrebbe portarti in salvo e di nuovo alla casina tua di pan
pepato fra gli affetti e le coccole famigliari. E sarà peggio per te. Perché
la via di fuga dal pericolo che imboccherai a tutta velocità ti porterà a
fracassarti faccia e denti contro un solido muro di mattoni, rallenta la
corsa, ma cadrai comunque nella vasca dove il pescecane ti sta aspettando
perché sei la sua merenda, oppure procedi lentamente, così avrai tempo e
modo di farti due canne o un paio di piste di coca che trovi sulla strada
tanto c’è anche lo sgabello per riposare, peccato che sia sovrastato dal
cappio scorsoio...
Lo sberleffo anarchico di Vertax non è fine a sé stesso, non si esaurisce
nell’invettiva amara delle trappole e nell’inganno allucinato, quasi da
notte polare, dei disegni fintamente ottocenteschi (altra trappola). Davvero
di consolatorio non c’è nulla, l’incertezza del mondo in cui viviamo trapela
direi da ogni puntino d’inchiostro o chiodino metallico delle grandi
accuratissime composizioni, ma qualcosa c’è e resta indubitabile, al di là
delle dichiarazioni esplicite e soprattutto implicite di Vertax: la grande
qualità delle sue opere, di artista vero, di artista di oggi.
Per E. C. Vertax mi piacerà citare questa frasetta finale,: “al limitare
della distruzione sull’orlo della rovina ci sia una proroga che ci faccia
indugiare con grazia sicurezza e mitezza che sembrino appartenere sia alla
pace della morte che all’incanto della vita” e la cito a braccio, perché non
mi ricordo di chi sia.
Sushil Mazumdar
Trappola per appiccicosi chiusa
Trappola per miopi da viaggio
Trappola per palpeggiatori
Trappola per appiccicosi chiusa
Emiliano Chiti Vertax è nato nel 1973. Vive a Monterotondo M.mo.
MOSTRE PERSONALI
1997- "Viaggio in bianco e nero", Massa M.ma (GR)
2001- "Viaggio in bianco e nero",Castelnuovo V.C (PI)
2002- "Viaggio in bianco e nero", Chiusdino (SI)
2004- "Ri/produzioni", Marina di Pietrasanta (LU)
2005- "Replicanti", Cappella di Palazzo Mediceo, Seravezza (LU)
2007- "Trappole", Galleria La Corte Arte Contemporanea, Firenze
(Catalogo in mostra a cura di Daniela Cresti)
2009- "Trappole e vie d'uscita", Castelnuovo V.C (PI)
2010- "Leather Dreams", Galleria La Corte Arte Contemporanea, Firenze
MOSTRE COLLETTIVE
1995- Circolo Le Cornate, Gerfalco (GR)
2000- "Documento Arte 2000", Sillico di Pieve Fosciana (LU)
2002- "Dialoghi muti", Le Cure d'Arte, Firenze
2003- "Le icone di Franco Barca (e altri pittori contemporanei del Sacro)",
Castelnuovo V.C (PI)
"Terrinca in Arte", Terrinca di Stazzema (LU)
2004- "Voci da Marte", Castelnuovo V.C (PI)
2006- "Conosci la terra dove fioriscono i limoni?", Torre degli Upezzinghi,
Calcinaia (PI)
"Miscellanea Due", Marina di Pietrasanta (LU)
2007- "La Spiaggia e il Melograno", Lido di Camaiore (LU)
(Catalogo in mostra a cura di Lodovico Gierut)
2009- "Versilia terra di artisti. La figura umana", Galleria-Studio La
Meridiana, Pietrasanta (LU)
(Catalogo in mostra a cura di Lodovico Gierut)
2010- "Etichette d'Autore", Versilia Wine Art, Pietrasanta (LU)
(Catalogo in mostra a cura di Lodpovico Gierut)
info@athenaspazioarte.com.
Ultimo aggiornamento:
25-05-10.