Camilla Riccardi (Pavia, aprile ’63) si è diplomata all’Istituto Europeo di
Design a Milano.
Negli anni ‘90 a Bergamo lavora come illustratrice nel settore della
pubblicità ed editoria collaborando con vari studi grafici..
Nel 2001 si trasferisce a Rosignano Marittimo (LI) e l’incontro con il
paesaggio toscano la spinge a dedicarsi quasi esclusivamente alla pittura
utilizzando acrilico e tecniche miste su tela o tavola.
La sua ricerca pittorica descrive in modo “espressionista” soggetti naturali
con l’intento di trasmettere la propria esperienza emotiva e sensoriale
nella natura del territorio.
Ha collaborato a vari progetti laboratoriali portando la sua esperienza
tecnico-artistica nelle scuole e con i disabili.
Nel 2004 ha aperto l’atelier “ Nel fondo di Miranda” a Rosignano Marittimo
un piccolo spazio raccolto dove può esporre ed ospitare altri artisti.
Storie gentili, rapite dall’infinito
Sottili trame fatte di forza cromatica, ingentilita da gocce studiate di
colore più fluido, in un ambiente insieme originario-cosmico e
post-industriale, nel cortocircuito di meditato e gestuale, dove domina il
linguaggio delle forme, metafora spesso ermetica, ma anche seducentemente
armoniosa e riequilibrante, di una spinta esistenziale, che non teme, ma
s’incontra ed insegue, le storie segrete e le prospettive immaginarie
dell’infinito.
Un’opera generale di pittura contaminata di design, e dai ritmi e capacità
comunicative proprie dell’illustrazione, quella di Camilla Riccardi, classe
1963, nativa di Pavia e residente a Rosignano Marittimo, in Toscana, dal
2001, nella invenzione di un movimento che crea una tensione trasfigurante
l’immagine, verso nuove geometrie e scenografie rapite al paesaggio, poetici
dialoghi interni dove protagonisti sono alberi (pini, cipressi, ecc.),
lampioni, persino astri remoti ed irraggiungibili, animati di vita propria e
ora timidamente, ora con più forza, perfettamente autonomi ed intenzionali.
Dalle tavole acquoree, rievocative ed in omaggio ai pesci di Klimt, alle
ricerche del tutto indipendenti e proprie su temi approfonditi, fino alla
tensione della linea espressionista deformante, come la serie del “Volo dei
rondoni”, vortici mirabili, dove la traccia della vita si manifesta nelle
potenti diagonali e spirali tracciate dal sodalizio di ali e aria, quando un
volo semplice e familiare si eleva a messaggio d’arte, e dà un volto reale,
fra il definito e lo sfumato, al solo apparente vuoto, ed oltre la paura del
vuoto, dello spazio.
E la natura è ancora protagonista silenziosa e timida, ma anche viva e
vivace, nell’altro tema variamente approfondito, dei pini marittimi
allungati, sproporzionati ed incerti, solitari, in file speculari o
circolari, che inseguono il punto di luce, nelle riprese quasi
cinematografiche, nella vertigine di un ritaglio di spazio, di narrazioni
vicine e momenti di eternità restituiti agli scenari frenetici della
contemporaneità.
Fra blu intensi, gialli ocra, verdi pluviali, rossi carnali, e nei timbri
più tenui e neo-romantici, una luce lunare argentea e pulsante ricorre, come
miraggio enigmatico, verso nuovi sconosciuti orientamenti del senso, in un
quadro minimalista visionario, dove di nuovo s’incontrano le “urgenze della
terra” e le “ragioni del cielo”.
Diplomata presso l’Istituto Europeo di Design a Milano, pittrice ed
illustratrice, Camilla Riccardi, collabora anche a progetti laboratoriali,
nelle scuole e con persone diversamente abili, nella potenzialità
liberatoria e terapeutica, che passa attraverso la gestione libera del
colore.
Presente in eventi artistici sul territorio, realizza anche installazioni e
progetti originali di interior design, sulla dialettica retrostante di
un’irruenza fauvista indipendente, fra le colature di Pollock, la serialità
pop art, e l’eleganza di una decoratività a tratti struggente che, nella
immediatezza del tratto, nello specchio reciproco di individuale e
universale, lascia un segno inconfondibile di stile.
Elena Capone, 2010
info@athenaspazioarte.com.
Ultimo aggiornamento:
15-05-10.