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Autrice toscana nata e residente a Rosignano Marittimo Beatrice D’Avino
ricostruisce spazi paralleli di una dimensione intimistica e personale
attraverso originali soluzioni tecniche che combinano una certa matericità
del piano bidimensionale alle cromie fiabesche e di sapore neo-decò e
gotiche dove i soggetti prediletti sono figure femminili, paesaggi surreali,
o cavalli (quasi un omaggio reinterpretato a Gauguin) a metà tra il riposo
intimo ed un certo disagio ricostruito attraverso il ripiegamento continuo e
continuato dei corpi, sulla scia di ricordi nostalgici e di sensualità
antiche, sui percorsi della memoria. Una biografia individuale che si fa
archetipica attraverso le soluzioni di un espressionismo accennato e
ingentilito dalle cromie tenui e lunari, ma che si delinea nella forza delle
composizioni centrali e roteanti di evocazione chagalliana, e nella
profondità espressiva di una riflessione silenziosa nello sguardo sedotto
dal surrealismo degli stessi spazi improbabili, nel dinamismo dei corpi o
nei paesaggi immortalati da un’arcana magia, che contribuisce ad evocare.
(Elena Capone)
Beatrice D’Avino è nata a Rosignano Marittimo dove vive e
lavora. Il dipingere è sempre stato importante per lei, ed è una sfida
continua che la emoziona e che riesce a trasportarla in una dimensione
personale e fantastica riportata sulle tele, testimoni del suo percorso
artistico. Beatrice ha modificato nel tempo la sua personalissima
espressione pittorica, così armonica da coinvolgere anche i profani; le sue
opere non rimangono anonime tra tante, emergono, rimangono “inconfondibili”
nella memoria di chi le guarda…(Emilio Bianchi).
E’ piacevole farsi trasportare nel mondo figurativo di Beatrice D’Avino dove
è più facile dimenticare le asprezze del vivere quotidiano e ritrovare
atmosfere di sereno incantamento. Il fascino che ne deriva è il risultato
creato dalla sicurezza del tratto, dalla luminosità dei colori, dal sapiente
cromatismo che riescono ad amalgamarsi in un tutto armonico capace di
costruire dimensioni affabulatorie.
Le donne nella loro nudità, sembrano sospese in un mondo irreale e il loro
sguardo è pensoso e intrigante quasi alla ricerca di una verità da
raggiungere.
( Rosanna Biancalani)
Il mondo che Beatrice D’Avino propone con i suoi lavori è veramente il “suo”
mondo; alternativo alla realtà anche se a questa continuamente si riferisce.
Una sorta di mondo parallelo, di realtà “altra”, di tangibilità inventata,
che vive perché generato dai suoi segni e dai suoi colori.
(Roberto Ciabani)
E’ un altro mondo quello che prendendoci per mano, Beatrice ci conduce a
visitare, ma in fondo è un mondo che ci accomuna tutti, è l’altra faccia
delle nostre anime quella più segreta e sconosciuta
(Stefano Barbieri)
info@athenaspazioarte.com.
Ultimo aggiornamento:
28-08-09.
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