Minore di tre fratelli anch'essi
conosciuti come pittori e scultori, Teofilo si avvicina all'arte solo in età
matura nonostante, come lui stesso afferma, "l'aria familiare" fosse
stata satura di odore di trementina e colori a olio . L'artista comincia il
suo percorso nell'arte passando dalla lettura di libri di "arte antica" e
"contemporanea" alle frequenti visite sia ai musei, che alle Botteghe
dell'arte dove avrà il diretto contatto con la produzione artistica. Colpito
da questo nuovo amore decide di trasferirsi in una casa colonica nelle
campagne di Suvereto, in modo da poter unire la passione primaria della
natura con quella nascente dell'arte. Da questa simbiosi inizia per
l'artista una vita agreste densa di osservazione e contemplazione del
circostante che lo porterà ad iniziare un primo tentativo di "modellare la
natura": intagliare un pezzo di legno e farne Arte Il risultato
soddisfacente spingerà l'artista, ormai pronto , ad intraprendere il cammino
artistico ricavando da rami e tronchi di piante morte sculture di "teste" o
"volti" per passare successivamente ad opere molto più complesse e
rappresentative.