“Conosco lo scultore Lorenzo Toni da una decina
di anni, era allora uno che riproduceva le grandi opere del passato.
Quel suo lavoro lo assillava sentiva in se di dire qualcosa che solo a lui
apparteneva.
Eccoci oggi di fronte a quello scultore che ha riprodotto decine di
capolavori che studiò profondamente quelli che sono i valori plastici
dell’antica scultura.
Da qualche anno si è gettato a capofitto nella ricerca di se stesso.
Ora lo vediamo eseguire figure tormentate, che ci dimostrano la condizione
attuale
delle cose di ogni giorno in maniera vera e decisa.
Toni è nel sub conscio tutto un dolore, questo si intravede nell’articolarsi
di una mano,
nel movimento dei corpi, nelle amare immagini dei volti.
Toni in tutte le sue opere tocca in maniera determinata l’ammiratore
avvertendolo dei pericoli spirituali e materiali in cui l’uomo va incontro.
Riesce a dimostrare la verità delle cose in maniera concreta e spumeggiante,
dando prova di preparazione, temperamento e di buona validità artistica “
Alessio Sozzi